Umbria Jazz 2018

Dal 13 al 22 luglio a Perugia torna Umbria Jazz: tra i più importanti festival a livello internazionale, ha visto fin dalla sua nascita nel 1973 i più grandi musicisti esibirsi sui suoi palchi.
Negli anni il Festival ha cambiato volto nella formula, ma non ha mai tradito lo spirito e l’identità che ne hanno fatto negli anni, insieme alla qualità delle proposte artistiche, la fortuna.
Tra i concerti più attesi di questa edizione: Quincy Jones 85th Birthday Celebration, Massive Attack, David Byrne, Mario Biondi, Caetano Veloso, Gilberto Gil,…

Un appuntamento internazionale attesissimo e imperdibile!
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Universo Assisi dal 21 al 29 luglio

Dal 21 al 29 Luglio Assisi sceglie i suoi luoghi meno consueti e più sorprendenti per lanciare una sfida alla contemporaneità: eventi, concerti, dibattiti e performance, sotto la direzione artistica di Joseph Grima, cambieranno il paradigma culturale della città, unendo una dimensione di avanguardia al suo tesoro di storia e spiritualità…

Per maggiori dettagli e per gli artisti clicca qui

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Angela Merkel ad Assisi

Da Il Messaggero Umbria 
[leggi articolo originale di Luca Benedetti e Italo Carmignani]

Angela Merkel si innamora di Assisi: caffè e cena fuoriprogramma

Angela Merkel non vuole più lasciare Assisi. Dopo la mattinata istituzionale con la consegna della Lampada della Pace e l’incontro con i giovani, salutati padre Gambetti e padre Fortunato con due battute in italiano, la cancelliera si è incamminata lungo via San Francesco tra gli sguardi divertiti di assisani e turisti. La Merkel si è cambiata d’abito e per la passeggiata in città ha indossato un paio di pantaloni bianchi e scarpe da ginnastica sempre bianche. È entrata al bar Comacini dove Carlos e Alessandro le hanno servito un caffè. Ha sorriso e ringraziato con un fuori programma che la terrà in Umbria fino a sera. La Merkel ha passeggiato fino alla piazza del Comune, poi ha visitato Santa Chiara e ha pregato sulla tomba della santa. A sorpresa è scesa a San Damiano a piedi dove è stata raccolta da padre Masimo Reschiglian. Dopo Santa Chiara si è recata a Santa Maria degli Angeli, alla Porziuncola, ha visitato anche la Cappella del Transito dove morì San Francesco. Visita al Roseto, foto ricordo con i frati e passeggiata a piedi, tra gli applausi di chi l’ha riconosciuta, fino a un locale tipico di Santa Maria degli Angeli dove si è fermata a cena prima di ripartire.

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Calendimaggio Assisi, 2/5 Maggio

Calendimaggio: tradizioni storia e cultura
Assisi, 2/5 Maggio 2018

La primavera in Umbria significa risveglio della natura ma anche fiorire di manifestazioni e rievocazioni che da sempre caratterizzano la nostra tradizione e la nostra cultura.
Il Calendimaggio di Assisi è uno degli appuntamenti più importanti della regione.
Le sue radici – che si perdono nell’antichità – affondano nelle riti pagani improntati al ritorno della primavera, alla gioia e al rinnovarsi del ciclo della vita.
Lo spirito con il quale l’antico popolo degli Umbri festeggiava l’evento era ricco di gioia: si cantava, si beveva e si ballava per rendere omaggio alla bella stagione dopo i rigori dell’inverno.

Ancora oggi il Calendimaggio si festeggia per tre giorni con sfide, cori, canti e cortei.
Dal 2 al 5 Maggio 2018, un’occasione unica per visitare Assisi in una veste davvero speciale e in uno dei suoi momenti di massimo splendore!

Vi aspettiamo per offrirvi un soggiorno indimenticabile: contattateci e approfittate delle nostre offerte di stagione!

Info evento: http://www.calendimaggiodiassisi.com

    

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Assisi

Assisi è una cittadina umbra in provincia di Perugia, rimasta medioevale, intatta per secoli. Essa e ancora protetta da una robusta cinta muraria – che s’inerpica sullo sperone occidentale del Monte Subasio – ed è dominata dalla mole della Rocca Maggiore e della grande Basilica di San Francesco. Alla costruzione di Assisi, alla sua storia e ai suoi grandi personaggi, hanno posto mano Terra e Cielo. In effetti, è quest’anello duale che rende Assisi un luogo magico, indimenticabile, unico al mondo.
I maggiori punti d’interesse sono:
Basilica di San Francesco d’Assisi
Basilica di Santa Maria degli Angeli
Eremo delle carceri
Palazzo dei Priori
Chiesa di Santa Chiara
San Damiano
La Porziuncola
Tempio Romano dedicato alla Dea Minerva
Foro Romano
E molti altri da scoprire…a

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Bevagna

CITTÀ DELLA VALLE UMBRA, IN PROVINCIA DI PERUGIA, CON CIRCA 5.000 ABITANTI, DISTA DAL CAPOLUOGO 35 KM E 148 DA ROMA.

Decentrata rispetto alla odierna Via Flaminia, è collegata ai vicini centri di Foligno e Todi dalla statale omonima; scegliendo percorsi alternativi di notevole interesse si può giungere a Spoleto passando per Montefalco o a Perugia attraversando il territorio di Bettona.
La cinta muraria, ricca di torri e bastioni, è interrotta da porte medievali o da aperture più recenti che permettono l’ingresso al centro storico.

Panorama
Al suo interno, nonostante interventi successivi, l’aspetto predominante è quello di una città medievale, dove è ancora viva la tradizione artigiana con le sue botteghe che si aprono sulle caratteristiche viuzze, i suoi monumenti e soprattutto la splendida piazza, che concentra in sé i principali monumenti religiosi e il Palazzo dei Consoli orientati in modo asimmetrico tra loro.
Fregi e colonne romane rendono più pregevole la città che custodisce al suo interno i resti dei più importanti monumenti risalenti al I e II secolo d. C..
L’abitato dell’antica Mevania coincide quasi per intero con la città medievale e moderna, come testimoniano i tratti di cinta muraria romana che affiorano sotto quella medievale, la disposizione a reticolo romano delle vie che si affacciano su corso Amendola e l’andamento semicircolare che assume la zona dove un tempo sorgeva il teatro romano. In epoca più recente lo sviluppo urbanistico si è esteso fuori le mura, dove un tempo era ubicata parte della città romana, come testimoniano importanti rinvenimenti databili alcuni secoli prima di Cristo.
La conformazione morfologica del territorio comunale (56 kmq), che comprende le frazioni di Cantalupo, Castelbuono, Gaglioli, Limigiano, Torre del Colle, è prevalentemente pianeggiante e presenta a Sud – Ovest i più importanti rilievi (Monte delle Civitelle 713 m. s.l.m.). Il fiume Topino, che in passato azionava i mulini nei pressi di Bevagna ( situato a 225 m. s.l.m.) segna ora il confine con Spello; al suo posto scorre il Clitunno che presso la città si riunisce al Teverone prendendo il nome di Timia. Questi, dopo aver attraversato la fertile pianura bevanate, confluisce nel Topino nei pressi di Cannara.
Un reticolo di alvei, fossi e canali, collegato ai principali corsi fluviali, completa una idro – morfologia protesa verso la confluenza, mediante il Chiascio, nel Tevere.
Quello che oggi appare un bacino ben regolato è l’esito di uno sforzo plurisecolare i cui segni sono costituiti dalle innumerevoli opere idrauliche ancora presenti nelle campagne.

Geologicamente interessante è il lago Aiso, posto tra i due fiumi, che rappresenta un fenomeno carsico simile alle Fonti del Clitunno.
Le sue acque profonde e freschissime, che scaturiscono dalle viscere della terra, hanno da sempre alimentato la fantasia popolare.


La curiosità.
L’Aiso o Abisso è un laghetto, le cui sorgenti scaturiscono dalle viscere della terra, posto nella pianura bevanate, tra il corso del Timia e il Topino verso il quale defluisce l’emissario.
La leggenda narra che “sul luogo dove ora è il lago era la casa di un ricco contadino di nome Chiarò, assai ingrato verso Dio e poco propenso alla carità cristiana.
La moglie invece era donna pia e caritatevole che, contro la volontà del marito e in sua assenza, elargiva elemosine ai bisognosi. Il giorno di S. Anna Chiarò volle, contro ogni devota consuetudine, battere il grano raccolto sull’aia, nonostante le suppliche della moglie.
Ecco allora giungere la voce di un Angelo avvertire la pia donna: “prendi con te quello che hai di più caro e fuggi, poiché la tua casa fra qualche momento si sprofonderà. Immediatamente la pia madre, piena d’orrore, preso in braccio un piccolo bambino a cui dava ancora il latte e un altro che aveva per mano, si diede alla fuga.
Come si fu mossa, la casa era di già inabissata e sommersa nel gorgo con quanti si trovavano dentro.
Ma nella fuga la spaventata donna si accorse che, dietro la traccia segnata in terra dalla fascia disviluppatasi dal corpicciolo del bambino recatosi al seno, un rivo dell’acqua che aveva sommersa la casa, la inseguiva minacciando di affogare anco lei.
Le venne però in soccorso la nota voce dell’Angelo, che le comandò di posare il bambino attaccato al seno, come quello che crescendo sarebbe venuto del medesimo stampo del crudel padre; il che fatto e continuando a fuggire, si salvò.
E dove questo de’ figlioli era stato lasciato, la terra, apertasi per inghiottirlo, formò l’Aisillo. Ogni anno, il giorno di S. Anna, chi vada a visitare l’Aiso, vede a traverso l’acqua punitrice le travi della casa sommersa con gli arredi della cucina dove era stata l’irriverente gozzoviglia, e ode la trista voce di Chiarò guidante le cavalle.

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Mostra sensational Umbria by Steve McCurry

100 scatti d’autore che immortalano l’Umbria da proporre al mondo. Da un punto di vista particolare, quello del noto fotoreporter di National Geographic

Dal 29 marzo fino al 5 ottobre 2014 sarà possibile visitare la grande esposizione dedicata all’Umbria vista dagli occhi del fotografo statunitense Steve McCurry.
Dopo le installazioni temporanee di Milano, Perugia e New York che hanno svelato alcune delle immagini, la mostra completa con i 100 scatti eseguiti durante il soggiorno del maestro in Umbria, sarà allestita nei locali dell’Ex Fatebenefratelli. Assolutamente da non perdere!

Complesso ex Fatebenefratelli
zona Porta Eburnea Perugia Centro

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